Stamattina sono in programma le verifiche, alle 18 la partenza da Iglesias e la prova speciale in notturna. Domani 9 prove speciali, assistenza a Carbonia e premiazioni a Iglesias.
Oggi, alle 18, da piazza Sella a Iglesias, prenderà il via la prima edizione del Rally Sulcis-Iglesiente.
Nella due-giorni sulcitana, i 44 equipaggi al via del Rally Moderno, i 10 dello Storico e quello della Regolarità Sport si misureranno con 10 prove speciali, 62,91 chilometri cronometrati e 391,79 totali.
Oggi, dopo le verifiche in programma a Iglesias, in piazza Sella, dalle ore 10:30 alle ore 16, e dopo la partenza fissata alle ore 18, le auto percorreranno in trasferimento la litoranea per Nebida e poi si presenteranno al bivio per il Tempio di Antas, start della speciale d’apertura Fluminimaggiore-Iglesias, che si correrà in notturna (7,38 km, partenza prima vettura alle ore 19.15). Il tratto iniziale sarà in salita, fino al borgo di Sant’Angelo, poi gli equipaggi percorreranno in discesa il nastro di asfalto abitualmente impiegato in senso inverso in occasione della cronoscalata iglesiente. Dopo la prova, le auto torneranno in piazza Sella, in pedana, e successivamente ci sarà il riordino notturno al Campo Sportivo Monteponi (via Valverde, Iglesias).
Viabilità. Gli organizzatori ricordano che i tratti stradali interessati dalle speciali verranno chiusi 90 minuti prima della partenza della prima auto e riaperte dopo il transito della vettura “scopa” al termine del convoglio. Nelle prove della domenica, in cui sono previsti tre passaggi, verranno organizzate delle “finestre” per i residenti gestite dalla direzione gara. Modifiche alla viabilità cittadina anche a Iglesias, zona piazza Sella, e Carbonia, intorno a piazza Roma.
“Ricordiamo agli equipaggi”, ha commentato il direttore di gara Graziano Basile, “di rispettare le regole e il Codice della Strada nei trasferimenti. Allo stesso tempo, ci raccomandiamo con gli spettatori di seguire le indicazioni dei commissari di percorso e delle forze dell’ordine. Divertitevi ma rispettate la natura e il territorio che ci ospita”.
Foto: ufficio stampa
